Obiettivi
Il progetto nasce con la finalità di trasformare la biblioteca scolastica in uno spazio vivo, accessibile e condiviso, capace di favorire il senso di appartenenza e la collaborazione tra gli alunni. La riorganizzazione della biblioteca permette di condividere il patrimonio librario con l’intera comunità scolastica, riconoscendo la cultura e la lettura come beni comuni.
Le attività mirano ad attivare relazioni interpersonali positive e a sviluppare la capacità di collaborare alla realizzazione di un lavoro collettivo, valorizzando il contributo di ciascun alunno. Attraverso compiti concreti e laboratoriali, gli studenti possono acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità e sperimentare il valore del “saper fare”.
Il percorso promuove lo sviluppo delle competenze sociali e civiche attraverso il rispetto delle regole della biblioteca, la cura degli spazi scolastici e l’assunzione di responsabilità nei confronti di un bene pubblico. Un ulteriore obiettivo è il potenziamento delle capacità di ascolto, confronto e riflessione, all’interno di un ambiente accogliente che favorisca il piacere della lettura.
Per gli alunni della classe quarta il progetto assume anche la forma di un’Unità di apprendimento interdisciplinare. Nell’ambito dell’Italiano, gli alunni imparano a esporre opinioni diverse su un problema, a produrre un testo argomentativo e a scrivere un testo regolativo contenente norme di comportamento. Nell’ambito della Tecnologia, utilizzano strumenti digitali per la catalogazione dei libri e riflettono sull’efficacia dei diversi supporti informativi. In Arte e immagine esprimono creativamente idee ed emozioni attraverso l’arredo e la segnaletica, mentre in Educazione civica imparano a prendersi cura del bene pubblico e a rispettare regole condivise per il decoro degli ambienti.
Il progetto concorre allo sviluppo della comunicazione nella madrelingua, della competenza tecnologica e delle competenze sociali e civiche.
Il contenuto
Presentazione del progetto
“Il Giardino dei Libri: seminiamo storie, coltiviamo il futuro” è un progetto triennale rivolto alle classi della Scuola Primaria “A. Maini” di Borsea. Il percorso prevede un’ora settimanale dedicata alla biblioteca e coinvolge gli alunni nella riorganizzazione degli scaffali, nella catalogazione dei libri, nella realizzazione della segnaletica e nella cura estetica dell’ambiente.
Ogni classe assume un compito specifico e partecipa al progetto con il ruolo di “Custode della Bellezza”. L’obiettivo comune è rendere la biblioteca ordinata, funzionale e accogliente, affinché possa diventare un luogo stabilmente utilizzato dalla comunità scolastica.
Il ruolo delle classi
La classe prima assume il ruolo di “Seminatori del Titolo” e si occupa della realizzazione artistica della scritta “Il Giardino dei Libri”, da collocare all’ingresso della biblioteca. Gli alunni utilizzano materiali diversi per rendere l’accesso allo spazio gioioso e riconoscibile.
La classe seconda è costituita dagli “Esploratori delle Novità” e cura l’allestimento dell’“Angolo delle Novità”, uno spazio dinamico dedicato ai libri acquistati recentemente o ricevuti in dono.
La classe terza assume il ruolo di “Messaggeri del Decoro” e realizza cartelli di invito e di richiamo al corretto comportamento. Espressioni come “Sssht, qui le storie crescono” e “Trattami con cura” vengono utilizzate per promuovere il rispetto dei libri, dell’ambiente e delle persone che utilizzano la biblioteca.
La classe quarta rappresenta il cuore operativo del progetto e assume il ruolo di “Registi della Biblioteca”. Gli alunni suddividono fisicamente i libri sugli scaffali utilizzando un sistema basato sui colori e sulle fasce d’età. Avviano inoltre la registrazione dei volumi attraverso una scheda digitale e una scheda cartacea.
La classe quinta è formata dagli “Artisti del Giardino” e si occupa dei decori murali e dell’arredo estetico complessivo. Gli alunni trasformano la biblioteca in uno spazio caldo e stimolante, anche attraverso la creazione di farfalle e uccellini realizzati con la tecnica degli origami.
Sviluppo triennale
Nel primo anno, denominato “L’inaugurazione e l’avvio”, il progetto si concentra in particolare sulle classi quarta e quinta. Il percorso prende avvio con una presentazione collettiva e con una discussione partecipata prevista il 2 marzo. La classe quarta organizza gli scaffali suddividendo i libri nelle fasce destinate alla classe prima, alle classi seconda e terza e alle classi quarta e quinta. Nello stesso periodo inizia la digitalizzazione dei libri rivolti alle classi quarta e quinta. Tutte le classi contribuiscono all’allestimento iniziale attraverso la realizzazione del titolo, dei cartelli e delle decorazioni.
Nel secondo anno, denominato “La crescita del catalogo”, il lavoro si concentra soprattutto sulle classi terza e quarta. La classe quarta prosegue la digitalizzazione dei libri destinati alle classi seconda e terza, mentre la classe terza aggiorna la segnaletica e i messaggi di richiamo e invito sulla base delle necessità osservate durante l’utilizzo dello spazio.
Nel terzo anno, denominato “Il Giardino in fiore”, viene completato l’inserimento nel catalogo dei libri rivolti alla classe prima. Vengono inoltre definite in modo stabile le procedure per il prestito dei volumi, affidando agli alunni compiti di gestione e responsabilità. La biblioteca diventa così una pratica consolidata del plesso, sia per l’inserimento dei nuovi libri sia per il mantenimento dell’ordine e del decoro.
L’Unità di apprendimento della classe quarta
All’interno del progetto generale, gli alunni della classe quarta partecipano all’Unità di apprendimento “Radici e Germogli: dilemmi e regole nel Giardino dei Libri”. Il percorso si svolge tra febbraio e aprile, durante l’ora settimanale dedicata alla biblioteca, e coinvolge Italiano, Tecnologia, Arte e immagine ed Educazione civica.
La prima fase, denominata “Il grande dilemma”, prende avvio dalla presenza in biblioteca di tomi enciclopedici ingombranti. La classe viene divisa in due gruppi di “Custodi della Bellezza”. Il gruppo “Memoria” sostiene la conservazione delle enciclopedie, ritenute importanti per conservare la memoria, limitare l’uso della tecnologia e imparare a svolgere una ricerca cartacea tradizionale. Il gruppo “Spazio e Futuro” sostiene invece che i tomi siano ormai superati e troppo pesanti e propone di rimuoverli per liberare lo spazio necessario alla realizzazione di un angolo morbido.
La discussione conduce a una restituzione orale e alla produzione di un verbale argomentativo capace di sintetizzare le due posizioni. L’attività favorisce la capacità di esprimersi, il confronto pertinente e l’ascolto reciproco.
La seconda fase, denominata “Le leggi del Giardino”, è dedicata alla produzione del testo regolativo. Dopo aver stabilito come organizzare gli scaffali, gli alunni riflettono sulla cura e sul decoro degli ambienti, richiamando la Nota ministeriale n. 0039623 citata nell’Unità di apprendimento. La classe elabora il “Decalogo del Decoro”, composto da regole chiare e comprensibili, come lavarsi le mani prima di toccare i libri e riporre i volumi rispettando il colore assegnato alla classe. Le indicazioni generali vengono così trasformate in pratiche quotidiane condivise.
La terza fase riguarda la catalogazione e l’ordine. Gli alunni avviano la catalogazione digitale e inseriscono nella scheda i principali dati relativi ai libri, tra cui titolo, autore ed editore. Il lavoro permette anche di confrontare la rapidità della ricerca all’interno di un catalogo digitale con la ricerca più lenta svolta nei tomi di un’enciclopedia, analizzando vantaggi e svantaggi dei due metodi.
La quarta fase è dedicata alla segnaletica e all’arredo. Gli alunni realizzano i cartelli per gli scaffali e utilizzano materiali strutturati e non strutturati per abbellire l’ambiente. L’intervento estetico ha anche una funzione comunicativa, perché aiuta gli utenti della biblioteca a orientarsi e a utilizzare correttamente gli spazi.
Metodologia
Il progetto utilizza la didattica laboratoriale e il Cooperative Learning. Gli alunni lavorano in piccoli gruppi e assumono incarichi specifici, come digitalizzatori, arredatori e catalogatori. La distribuzione dei compiti favorisce la partecipazione di tutti, la collaborazione, l’assunzione di responsabilità e la valorizzazione delle capacità individuali.
Le attività proposte costituiscono compiti di realtà concreti e significativi. Gli alunni non si limitano a studiare regole e procedure, ma le applicano direttamente per organizzare uno spazio realmente utilizzato dalla scuola.
Verifica e valutazione
La verifica viene svolta durante l’intero percorso. I docenti osservano la capacità degli alunni di collaborare nei gruppi, di rispettare gli incarichi assunti come “Custodi della Bellezza”, di inserire correttamente i dati e di avere cura degli spazi.
La valutazione finale considera la precisione della catalogazione digitale, l’efficacia della segnaletica, l’impatto estetico dell’arredo e il risultato complessivo della riorganizzazione della biblioteca. Vengono inoltre considerate la capacità di lavorare in gruppo e la responsabilità dimostrata nel rispetto degli impegni.
Sviluppi successivi
Al termine del triennio, il progetto è destinato a diventare una pratica stabile del plesso. Ogni anno il gruppo dei docenti individuerà una o più classi responsabili dell’inserimento dei nuovi libri acquistati o ricevuti in dono, del controllo dell’ordine e della cura dell’ambiente.
La biblioteca potrà inoltre ospitare laboratori di lettura e attività di drammatizzazione, con lo scopo di mantenere vivo lo spazio e favorirne un utilizzo costante da parte degli alunni.
Risorse
Il progetto utilizza il patrimonio librario e gli scaffali della biblioteca della Scuola Primaria “A. Maini”. Per l’organizzazione dei volumi vengono adottati un sistema di suddivisione per fasce d’età e un codice basato sui colori.
La catalogazione viene svolta attraverso computer e LIM. Gli alunni utilizzano una scheda digitale per registrare i principali dati bibliografici e una scheda cartacea predisposta per indicare la collocazione, il titolo, la casa editrice e la classe o fascia d’età di riferimento. Gli strumenti multimediali vengono impiegati anche per effettuare ricerche sugli autori e sugli editori.
Per l’allestimento dell’ambiente, la realizzazione della segnaletica e la creazione delle decorazioni vengono utilizzati materiali strutturati e non strutturati. Il progetto prevede anche l’impiego di materiali adatti alle attività artistiche e alla tecnica dell’origami.
Le principali risorse umane sono rappresentate dagli alunni delle classi coinvolte e dai docenti che coordinano le attività, organizzano i gruppi di lavoro, seguono la catalogazione e verificano la corretta cura degli spazi.