COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA NELLA U.O.C. DI PEDIATRIA DELL’OSPEDALE CIVILE DI ROVIGO

La Comunicazione Aumentativa Alternativa nella U.O.C. di Pediatria dell’ospedale Civile “S. Maria della Misericordia” di Rovigo

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da Segreteria

del mercoledì, 02 aprile 2025

La Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) è una pratica clinica che viene messa in campo in ambito pediatrico, educativo e riabilitativo per supportare i bambini e le bambine che presentano difficoltà comunicative in tutti i contesti della vita quotidiana.

È Aumentativa perché ha lo scopo di potenziare la comunicazione e il linguaggio supportando tutte le potenzialità comunicative della persona.

È Alternativa perché utilizza modalità alternative alla comunicazione tradizionale: si avvale di gesti, segni, ausili per la comunicazione e tecnologia avanzata.

L’Azienda ULSS5 Polesana, in sinergia con lo Sportello autismo Provinciale e l’Istituto Comprensivo Rovigo 4, ha accolto quanto è emerso dal corso di formazione “Scuola parlante”, promosso dall’I.C. C. Ridolfi di Lonigo, scuola polo regionale per l’inclusione, e il reparto di Pediatria dell’ospedale cittadino verrà arricchito di informazioni in CAA per i piccoli pazienti ricoverati.

Bambini fragili, quali possono essere bambini stranieri, bambini piccoli o minori con bisogni educativi complessi per i quali il canale verbale non è sempre efficace, possono trovare all’interno del reparto uno strumento utile per spiegare, rassicurare, coinvolgere e dare loro la possibilità di esprimere le proprie emozioni e semplificare in questo modo la permanenza in ospedale. Inoltre la CAA permette ai bambini e ragazzi con bisogni educativi complessi di capire e prevedere cosa potrà accadere e partecipare così ai vari contesti di vita.

Le varie stanze del reparto verranno arricchite con immagini in CAA, come pure i vari ambulatori e i locali adibiti a Pronto Soccorso e Radiologia.

In questo modo verranno spiegate nel linguaggio della Comunicazione Aumentativa Alternativa le procedure diagnostiche assistenziali a cui possono essere sottoposti i piccoli pazienti in occasione di un ricovero ospedaliero o di un accesso al Pronto Soccorso.

Inoltre, in caso di ricoveri programmati per pazienti con disturbi legati allo spettro autistico e con conseguente difficoltà nella comunicazione verbale, verranno predisposti strumenti e materiali con immagini, foto e scritte in modo da anticipare al bambino le varie procedure a cui dovrà essere sottoposto e la scansione di una giornata in ospedale.

La CAA diventa quindi uno strumento prezioso per ottenere la collaborazione dei piccoli pazienti, soprattutto quelli con maggior fragilità  superando il gap delle difficoltà comunicative, svolgendo un’azione di rassicurazione, partecipazione e quindi di miglior predisposizione alla cura e anche di riduzione di eventuali comportamenti problema.

Questo lavoro di sinergia e di inclusione tra ospedale, scuola e famiglia permette ai piccoli pazienti di conoscere in anticipo gli spazi del reparto, le persone che vi lavorano e i loro ruoli, le procedure mediche, creando una relazione di fiducia tra i bambini e chi si prende cura di loro.