Il tema scelto per questa edizione, “Ogni libro è una creatura viva”, ha guidato i nostri ragazzi in un’esperienza ricca di emozioni, parole, scienza e musica.
Protagonisti dell’attività sono stati gli alunni delle classi I e II del plesso Sante Zennaro, che hanno condiviso con entusiasmo il piacere della lettura ad alta voce davanti ai bambini della scuola primaria. Con parole semplici, ma profonde hanno raccontato che i libri non sono soltanto oggetti fatti di carta e colla, ma piccoli tesori magici che respirano insieme a noi. “Un libro chiuso sta dormendo, quando lo apriamo, si sveglia”: tra le sue pagine troviamo messaggi, segreti, emozioni che aspettano solo di essere ascoltati. È in quel momento che accade la magia.
Durante l’incontro sono state presentate due storie speciali: “La storia dei fantastici libri volanti di Mr. Morris Lessmore”, di William Joyce, un racconto poetico che insegna come leggere e scrivere possano portare colore e speranza anche nei momenti difficili; una versione riadattata del racconto “La città smarrita nella neve”, tratta da Marcovaldo di Italo Calvino, una storia che, come la neve, copre e protegge, ma prepara anche il ritorno alla luce e alla gioia.
Proprio prendendo spunto dalla neve del racconto, si è realizzato un prezioso momento di continuità tra ordini di scuola. I ragazzi della scuola secondaria di primo grado hanno guidato i bambini della primaria alla scoperta del ciclo dell’acqua, trasformando la letteratura in un ponte verso la scienza attraverso spiegazioni semplici e coinvolgenti ed esperimenti pratici. Un esempio concreto di didattica attiva e collaborativa, in cui i più grandi hanno assunto il ruolo di “piccoli insegnanti”, rafforzando le proprie competenze e sviluppando senso di responsabilità, mentre i più piccoli hanno appreso attraverso il racconto e l’osservazione.
Ad arricchire l’esperienza è stata la musica. Abbiamo ascoltato la celebre “Symphony No. 94” di Franz Joseph Haydn, conosciuta come “Sorpresa”: proprio come nei libri, anche nella musica si nascondono momenti inattesi che stupiscono e meravigliano.
Una dolce melodia dedicata alla “Neve” ha accompagnato la lettura del racconto di Marcovaldo, permettendo a tutti di immergersi ancora più profondamente nell’atmosfera del testo. “Libriamoci” nel nostro Istituto è diventato molto più di un momento di lettura: è stato un incontro tra età diverse, tra parole e scienza, tra emozioni e conoscenze. I libri hanno davvero preso vita attraverso le voci dei ragazzi, dimostrando che ogni storia può diventare occasione di dialogo, scoperta e collaborazione.
Al termine delle letture, gli studenti della secondaria hanno donato ai più piccoli dei bigliettini a forma di goccia, contenenti pensieri preziosi da custodire e portare con sé.
Ogni libro è una creatura viva e nella nostra scuola, in questi giorni, lo abbiamo sentito respirare insieme a noi.
da Segreteria
del martedì, 24 febbraio 2026