Il viaggio d’istruzione a Cortina d'Ampezzo delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, non è stato un semplice momento fuori dall’aula, ma l’esito coerente e significativo di un percorso educativo che il nostro Istituto costruisce da anni attorno ai valori autentici dello sport.
Da tempo, infatti, la scuola porta avanti un progetto strutturato di conoscenza degli sport olimpici e paralimpici, avvalendosi anche di strumenti digitali dedicati, attraverso i quali gli alunni possono approfondire contenuti, confrontarsi e partecipare attivamente. Si tratta di un cammino formativo che alimenta curiosità, spirito critico e coinvolgimento, trasformando gli studenti in protagonisti consapevoli e non in semplici spettatori dell’evento olimpico.
Questa linea educativa ha trovato piena espressione nelle Giornate dello Sport del 20 e 21 febbraio u.s., confermando un’attenzione costante e consapevole verso lo sport inteso come esperienza di crescita umana, prima ancora che agonistica.
In questo quadro, il plesso “Riccoboni” ha approfondito il significato della Tregua Olimpica, l’antica ἐκεχειρία (ekecheiria), trasformando un riferimento storico in un’occasione concreta di educazione civica e di riflessione contemporanea. Gli studenti hanno potuto interrogarsi sul valore della pace, del dialogo e del rispetto reciproco, maturando la consapevolezza che lo sport possa diventare spazio privilegiato di incontro e, talvolta, persino di riconciliazione tra popoli e culture. La cerimonia di apertura delle Giornate dello Sport, ispirata a quella dei Giochi Olimpici, ha tradotto tali significati in un gesto simbolico di forte intensità emotiva. La fiaccola, portata da studentesse nei panni di piccole vestali, ha attraversato l’Istituto passando di mano in mano, in un ideale passaggio di responsabilità e appartenenza che ha coinvolto l’intera comunità scolastica. Infine, dopo la lettura dei versi di “Promemoria” di Gianni Rodari, ogni alunno ha sottoscritto simbolicamente un impegno di pace e rispetto, rendendo visibile e concreto il messaggio più autentico dell’Olimpismo.
Il plesso “Sante Zennaro” ha invece approfondito le discipline olimpiche invernali, avvicinandosi alle loro caratteristiche tecniche e ai valori che le contraddistinguono: preparazione, determinazione, resilienza e spirito di squadra. Particolarmente significativa è stata la presenza del tedoforo Pietro Prendin, che ha condiviso con gli studenti l’emozione di rappresentare la propria comunità in un evento di portata mondiale, testimoniando come anche il contributo di una singola persona possa entrare a far parte di una storia più grande. A completare questo itinerario formativo sono stati i momenti di pratica e di espressione personale: esibizioni di ginnastica ritmica, arti marziali, danza e un coinvolgente torneo di pallavolo hanno trasformato la palestra in uno spazio di incontro, dove talento individuale e spirito di gruppo hanno trovato equilibrio.
Nel dialogo continuo tra esperienza vissuta e riflessione condivisa, tra dimensione internazionale e realtà scolastica, emerge con chiarezza la scelta educativa del nostro Istituto: considerare lo sport non soltanto come attività fisica, ma come strumento privilegiato per formare cittadini consapevoli, responsabili, solidali e aperti al mondo.
Cortina e le Giornate dello Sport diventano così due tappe di un unico cammino che prosegue nel quotidiano e che affida ai ragazzi un messaggio semplice e potente: l’armonia non è solo un ideale olimpico, ma una responsabilità da vivere ogni giorno, dentro e fuori la scuola.
Un sentito e riconoscente ringraziamento va alla Dirigente Scolastica, dott.ssa Paola Malengo, che con una visione educativa attenta e profondamente orientata alla crescita della persona, sostiene e promuove con convinzione percorsi capaci di tradurre i valori educativi in autentiche esperienze formative. Un caloroso grazie ai docenti e a tutto il personale scolastico che, con professionalità, passione e spirito di collaborazione, hanno reso possibile questa significativa esperienza, confermando ancora una volta quanto la nostra comunità educante sappia lavorare unita per offrire ai ragazzi autentiche opportunità di crescita.
da Segreteria
del martedì, 10 marzo 2026