Si è concluso nei giorni scorsi, presso la Scuola Primaria “A. Maini” di Borsea, il percorso triennale del Progetto MUS-e, un appuntamento che ha trasformato le aule in veri e propri laboratori di creatività e inclusione. Per celebrare la fine delle attività, le classi 3^ e 4^ hanno dato vita a una coinvolgente lezione aperta, esibendosi di fronte ai loro genitori.
All’evento hanno preso parte con entusiasmo i docenti delle classi coinvolte, il Dirigente Scolastico, dott.ssa Paola Malengo, che ha sottolineato l’importanza formativa di queste esperienze. Un ringraziamento speciale è andato alla rappresentanza di IRSAP FOUNDATION, presente all’incontro in veste di sostenitrice e finanziatrice del progetto, a testimonianza del forte legame tra scuola, territorio e realtà che credono nel valore dell'arte nell'educazione. Ha partecipato anche la referente del progetto, dott.ssa Licia Navarrini.
Il progetto si è articolato attraverso due linguaggi artistici complementari: il teatro e la danza espressiva, guidati rispettivamente dagli artisti Antonio Panareo e Melania Chionna. Due percorsi, un unico obiettivo: l'inclusione
il percorso di Melania Chionna, intitolato “IN VIAGGIO CON LA DANZA”, ha utilizzato il movimento come "strumento di interpretazione e racconto". Gli studenti sono stati accompagnati in un viaggio, reale e immaginario, dove la danza è diventata il mezzo per sviluppare consapevolezza corporea e capacità interpretativa. Attraverso sequenze strutturate e momenti di condivisione delle sensazioni vissute, i bambini hanno imparato l'importanza della collaborazione nel gruppo, rafforzando la propria autostima e la capacità di creare connessioni.
Parallelamente, il percorso teatrale di Antonio Panareo, dal titolo significativo “SE NE DICON DI PAROLE…”, ha portato i bambini a riflettere su come la comunicazione possa essere "una finestra sul mondo" o, al contrario, creare "muri invalicabili". Attraverso giochi di espressione corporea e verbale, gli alunni hanno esplorato il "colore della voce" e la capacità di trasmettere messaggi anche senza l'uso della parola, utilizzando solo il corpo per creare relazioni leali e scambi di idee. L'obiettivo principale è stato quello di accrescere l'empatia e il pensiero critico, trasformando piccoli spaccati di vita quotidiana in momenti di riflessione comico-ludica.
La lezione aperta non è stata solo una "mostra" di abilità, ma la dimostrazione pratica di come l'arte possa favorire la partecipazione e il senso civico. Gli obiettivi comuni ai due artisti — rafforzare l’ascolto, la creatività e la capacità di relazionarsi positivamente con l'altro — sono emersi chiaramente durante la performance, emozionando le famiglie e i presenti.
Con la conclusione di questo ciclo, il plesso "A. Maini" conferma ancora una volta che a scuola non si impara solo con i libri, ma anche con il corpo, la voce e il cuore.
Un sentito ringraziamento va al supporto fondamentale di MUS-e e dei suoi partner.
da Segreteria
del venerdì, 17 aprile 2026