L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di diffondere una cultura della sicurezza digitale, sostenendo studenti, docenti e famiglie nell’uso consapevole e responsabile delle tecnologie.
Il percorso ha affrontato temi centrali per la crescita dei ragazzi, come la prevenzione dei comportamenti a rischio online, il riconoscimento del cyberbullismo, la tutela dei dati personali, l’uso critico ed equilibrato dei dispositivi e le competenze di cittadinanza digitale.
Attività con gli studenti
Le classi 1E e 2B hanno seguito un corso di 4 ore ciascuna, con momenti teorici, discussioni e attività al computer. Gli incontri si sono svolti l’11, 20 e 21 aprile, affrontando situazioni quotidiane e rischi legati alla navigazione online.
A tutti gli alunni della scuola secondaria è stato inoltre distribuito un libretto informativo, una guida ricca di esempi, giochi, esercizi e consigli pratici pensata per accompagnare i ragazzi alla scoperta del mondo digitale e della cybersecurity, favorendo un uso più consapevole e sicuro delle tecnologie.
Formazione per le famiglie
Il 17 aprile u.s. si è tenuto un incontro online di 2 ore rivolto ai genitori della scuola secondaria, di natura informativa, dedicato a comprendere il comportamento digitale dei figli, riconoscere segnali di rischio e impostare regole familiari chiare e sicure.
Per l’occasione è stato invitato anche un hacker etico, esperto di cybersicurezza, che ha offerto esempi concreti, buone pratiche e consigli utili per proteggere i ragazzi nell’uso quotidiano delle tecnologie digitali.
Formazione per i docenti
Il progetto ha previsto anche un corso online asincrono per i docenti, con materiali immediatamente utilizzabili in classe, disponibile sulla piattaforma SOFIA tra le proposte di Docendum, ente accreditato dal MIM.
In un contesto in cui il digitale permea ogni aspetto della vita quotidiana, il progetto Netsapiens si configura come un tassello fondamentale per accompagnare le nuove generazioni verso un uso consapevole, critico e responsabile delle tecnologie. Non si tratta soltanto di acquisire competenze tecniche, ma di sviluppare una vera e propria cittadinanza digitale, fondata su valori, etica e capacità di discernimento.
da Segreteria
del venerdì, 24 aprile 2026