“L’importante non è vincere, ma partecipare, vincendo le proprie paure”. Così la direttrice artistica Irene Lissandrin ha improntato questa sesta edizione del Premio Tomeo, l’Oscar del teatro dei ragazzi del Veneto, che ha debuttato ieri 9 maggio 2026, al Teatro Ballarin di Lendinara.
Dopo i saluti istituzionali del Comune di Lendinara, co-organizzatore del Premio, presente con l’assessore Nico Pavarin e col vicesindaco Natale Dallagà, è intervenuta le “guest star” Manuela Massimi, attrice, casting director, co-fondatrice dell’Accademia teatrale Carlo Goldoni collegata al Teatro Stabile del Veneto, e Cristina Chinaglia, attrice di origini badiesi, allieva di Albertazzi, reduce da una tournée di successo con Maria Amelia Monti. Vera novità e star dell’edizione è il Gatto Tomeo in carne ed ossa, impersonato da Angelo Gori, travestito con una maschera di fattura veneziana.
Nel pomeriggio, ha aperto letteralmente il primo sipario, la Scuola secondaria di primo grado Antonio Riccoboni, che ha presentato un fresco recital “Ad astra, un musical per diventare grandi”, dedicato al momento in cui bisogna scegliere la scuola superiore, come prima decisione delle tante che si devono affrontare nella vita adulta. Il cast imponente di 27 attori e 11 fra cantanti e ballerini diretti da Giulia Ziviani e Graziella Nania, ma messo in scena una storia gradevole e autentica, ricca di linguaggi espressivi, il video, la recitazione, la danza, il canto, i pattini a rotelle, ottenendo un effetto di pienezza e grande possesso dello spazio scenico. La scuola gareggia nella categoria 11-14 anni.
da Segreteria
del lunedì, 11 maggio 2026